Due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip di Salerno, sono notificate oggi dagli agenti della Squadra mobile di Salerno nei confronti di Rosario Giugliano, detto “o’ minorenne”, 60enne di Poggiomarino (Napoli), e di Nicola Francese, 31enne di Pagani (Salerno), già destinatari del fermo di indiziato di delitto emesso dalla Dda salernitana ed eseguito lo scorso 18 aprile per l’agguato ai danni di Carmine Amoruso, ferito il 13 aprile con 14 colpi di pistola. I due sono indagati per tentato omicidio pluriaggravato da premeditazione e dal metodo mafioso e di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Amoruso, vittima dell’agguato, da pochi mesi era spontaneamente uscito dal programma di protezione accordatogli quale collaboratore di giustizia ritornando sul territorio stabilendosi nell’Agro nocerino sarnese.

La ricostruzione del tentato omicidio si fonda sulle intercettazioni raccolte all’interno di un locale mansardato a Pagani, che Giugliano si era procurato adibendolo a base operativa dove pianificava le sue attività criminose. L’eliminazione di Amoruso, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, era stata pianificata da Giugliano per assicurarsi il predominio del controllo criminale di quella porzione territoriale dell’agro nocerino-sarnese e rimuovere un ostacolo agli interessi economici suoi e della sua organizzazione criminale.