Resta in carcere Nicola Francese, accusato insieme a Rosario Giugliano detto “O’ Minorenne” del tentato omicidio del 13 aprile scorso a San Marzano sul Sarno, di Carmine Amoruso. Quel giorno esplosero diversi colpi d’arma da fuoco contro un’auto sulla quale viaggiavano un 36enne di Poggiomarino, Carmine Amoruso, il fratello e il cugino. L’uomo, in passato, aveva collaborato anche con la giustizia. Il Tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso del 31enne, residente a Pagani e in carcere da allora. Dietro istanza della difesa che aveva invece sollevato dubbi sulla sua identificazione.

Le accuse per entrambi sono di tentato omicidio pluriaggravato da premeditazione e dal metodo mafioso, nonchè di detenzione illegale di armi comuni da sparo. Fu possibile risalire ai due, grazie ad indagini coordinate dalla Dda di Salerno nei confronti di gruppi criminali tra l’agro nocerino-sarnese e l’hinterland napoletano. R.G., già condannato con sentenza irrevocabile per omicidi ed estorsioni e per partecipazione all’associazione camorristica di Carmine Alfieri, con riferimento al clan di Pasquale Grasso, aveva accumulato condanne per 227 anni complessivi, 7 mesi e 28 giorni di reclusione ridotti a 30 anni.