Firmata l’ordinanza,  da oggi torna il bianco in Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise. La quarta  sfumatura (o forse quinta per il rosso scarlatto) del “semaforo della pandemia”, illumina le riaperture di ristoranti, bar al chiuso, piscine coperte, parchi tematici, sale giochi, wedding, fiere, sagre, circhi, corsi di formazione, convegni e per gli amanti della libertà: il “famigerato e temuto coprifuoco”.

“La pandemia per definizione è globale e la sicurezza viene raggiunta solo se riguarda tutti, come hanno ribadito i capi di Stato al recente Health Global Summit. Per quanto riguarda le varianti in circolazione e la loro pericolosità come nel caso delle varianti inglese, brasiliana e non solo che continuano a circolare soprattutto nel centro Italia. Le altre, soprattutto indiana e nigeriana, al momento circolano in modo limitato e circoscritto a certe aree. Più che mai è importante monitorare la loro presenza attraverso il sequenziamento per poter bloccare rapidamente eventuali nuovi focolai: l’estate è alle porte!”.

Queste  le recenti dichiarazioni del portavoce del Cts, Silvio Brusaferro, in merito all’ evoluzione dell’epidemia di Covid e che -risalendo alle sue parole- tutto ciò risulta consequenziale all’aumento della copertura vaccinale, all’ allentamento delle misure non farmacologiche, alle riaperture che procedono con esiti incoraggianti e al decrescente tasso di ricoveri e  mortalità.

“Esistono molti margini per lasciare spazio in futuro ad altre attività economiche. Insisto nel ricordare prudenza e attenzione. Non siamo fuori dalla pandemia- ha sottolineato Brusaferro- E’ importante che si vaccinino i giovani e questo sta per accadere grazie all’arrivo di dosi per gli adolescenti. Tutti dobbiamo apprezzare la straordinaria opportunità di immunizzarsi. Tanto maggiore sarà il numero dei vaccinati tanto più i fragili verranno protetti e il virus avrà meno spazio per riuscire allo scoperto con ceppi mutati!”.

Ma non è il solo ad esserne compiaciuto:

” In Italia i numeri dell’epidemia sono in netto miglioramento, al di là delle più rosee aspettative- ha rimarcato Massimo Galli, direttore  Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano  in una recente intervista rilasciata al Corriere della  Sera- Con le riaperture c’era un 10% di probabilità che le cose seguissero questa via, ma alla fine è andata bene e ne sono davvero felice. La campagna vaccinale – ha affermato – ha comportato una svolta, che non sarà temporanea. I vaccini stanno facendo da scudo per morti e ricoveri, hanno spostato gli equilibri più velocemente di quanto mi aspettassi e lo zoccolo dei vaccinati sta crescendo ulteriormente. Inoltre l’immunizzazione ha funzionato meglio nel nostro Paese rispetto altrove, in proporzione ai vaccini fatti. Merito anche degli anziani e dei fragili che hanno fatto in modo di esporsi il meno possibile al virus e dei costanti inviti alla prudenza, senza assumere posizioni facilone”.

Per quanto riguarda la possibilità di una ripresa del virus dopo l’estate e con l’arrivo dell’autunno, il noto Galli, ha rimarcato che “la gente è stanca” ed è in attesa dell’ estate per riappropriarsi della libertà, nonostante i vaccini stiano avendo un impatto tale che secondo il suo esperto parere, non crede sia possibile una nuova ondata autunnale comparabile  allo scorso anno, escludendo  una ulteriore e probabile  virulenta ed inaspettata variante  tale da eludere la risposta vaccinale. E rassicura: “Oggi sappiamo che si possono aggiornare rapidamente i vaccini, se dovesse essere necessario!”.

 

“Sarà molto probabile un booster, una terza dose dei vaccini- ha inoltre ribadito il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, in un’intervista al Messaggero. La situazione è in costante miglioramento. La combinazione delle misure di distanziamento sociale con la progressiva crescita della vaccinazione, ci ha dato questo risultato. Bisogna continuare ad essere prudenti, anche se tre Regioni hanno i numeri da fascia bianca. E’ prevedibile che, settimana dopo settimana, se ne aggiungeranno altre. Resta fondamentale monitorare le varianti, specie quella inglese che ha una aumentata trasmissibilità. Muoverci con prudenza, in modo progressivo sebbene il consistente e progressivo numero dei vaccinati resta altresì importante, laddove è raccomandato, continuare a usare la “mascherina”,  in virtù dell’ approssimarsi del via libera dell’Ema per la somministrazione del vaccino Pfizer della fascia 12-15 anni, doveroso per la messa in sicurezza delle scuole medie e superiori. Lo scenario è positivo, ma serve prudenza e lo scopo primario è vaccinare i giovani!”.

Un “sogno italiano” di una realtà in continua metamorfosi. Non priva di sorprese per  le pregresse e reiterate vicissitudini, vista la complessità del fenomeno ancora in atto e del quale l’unica certezza resta: l’incertezza.