“A marzo 2020 viene diagnosticato a nostra madre di 52 anni il Glioblastoma al quarto stadio. Tumore cerebrale maligno che dà poche possibilità alle persone colpite. Dopo intervento, chemioterapia e radio a gennaio 2021 c’è una nuova recidiva, questa volta ci dicono non operabile. Noi non ci arrendiamo, decidiamo di consultare le migliori strutture italiane (Istituto Besta, Ospedale San Raffaele di Milano, Ospedale Gemelli di Roma), tutti dicono la stessa cosa, nostra madre non è più operabile. Siamo molto angosciati, nostra madre è giovane, ha 4 figli, il più piccolo di 14 anni, e allora ancora una volta cerchiamo, senza sosta”. Comincia così l’appello dei fogli di Nunzia, donna di Sant’Anastasia che sta affrontando un male aggressivo.

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“Riusciamo ad avere un appuntamento con il neurochirurgo Christian Brogna, colui che ha operato la nota giornalista Nadia Toffa. Ci ispira fiducia in quanto ha studiato gli stessi casi di nostra madre in Inghilterra e ha già compiuto interventi  di questo spessore. Cosi, dopo avergli fatto visionare la cartella clinica di nostra madre dice che può operarla. Il nostro stato d’animo è alle stelle e finalmente si apre un piccolo spiraglio di luce. Però il medico ci informa che lavora presso una clinica privata, e quindi non convenzionata dal servizio nazionale sanitario. Il preventivo per l’operazione di mia madre è di 40.000 euro. Purtroppo non disponiamo di questa somma, ma sappiamo che questa operazione potrebbe davvero salvarla. Noi faremmo qualsiasi cosa per vederla stare bene, per fargli vivere la sua vita con spensieratezza, perché abbiamo ancora tanto da darle e viceversa”.

L’appello

E ancora: “Questa è l’unica possibilità che abbiamo per farlo. Nostra madre non è a conoscenza assolutamente di nulla di questa nuova recidiva, sa che il suo stato di malessere generale è dovuto ai postumi di terapie aggressive e di edema. Vi chiediamo con tutto il cuore un aiuto da parte vostra, fiduciosi vi invitiamo a condividere”, concludono i figli.