«Ogni struttura – è scritto nell’ordinanza – dovrà individuare un addetto per la sala nonché uno per la cucina, responsabili della verifica della attuazione di tutte le misure di contenimento del rischio di diffusione del contagio previste nel presente protocollo. Il nominativo dei responsabili dovrà essere comunicato con anticipo alla Asl al Comune territorialmente competenti». C’è scritto nell’ordinanza che regolerà la ripresa di matrimoni e cerimonie in Campania. Il via libera definitivo lo darà il Governo probabilmente per giugno.

Gli obblighi

Tra i vari obblighi per i ristoratori, sarà obbligatorio «comunicare preventivamente all’Asl e al Comune competenti i ricevimenti e le feste calendarizzate. E con preavviso di almeno sette giorni rispetto alla data di svolgimento, con indicazione del numero di invitati previsto. Rendere disponibili prodotti per l’igienizzazione delle mani in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno. E ancora adottare misure al fine di evitare assembramenti al di fuori del locale e delle sue pertinenze.

Distanziamento e punto sanitario

Inoltre occorre rilevare all’ingresso la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C. Poi riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti. Disporre i tavoli in modo da assicurare il distanziamento di almeno 1,5 metri tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno un metro negli ambienti all’aperto».

«Il distanziamento tra i tavoli può essere ridotto solo ove si utilizzino barriere fisiche di separazione ovvero per gruppi di persone in possesso di Card vaccinale o di altra certificazione di avvenuta vaccinazione completa, o di titolo anticorpale immunizzante (presenza di anticorpi anti S1 etc) ovvero che comprovino di aver eseguito, con esito negativo, tampone molecolare antigenico all’ingresso o comunque con prelievo effettuato entro le 48 ore precedenti il ricevimento».

I tamponi

«Sarà possibile allestire, a seconda della possibilità del locale, una postazione sanitaria nel parcheggio o in altra area del ristorante dove sottoporsi a tampone antigenico prima dell’accesso al ricevimento. Tale check in/check up sarà curato da personale sanitario messo a disposizione dalla struttura. Il test antigenico non sarà necessario per chi si sia già sottoposto a vaccinazione, attestata dalla esibizione della card vaccinale o di analogo certificato nonchè per chi certifichi un titolo anticorpale immunizzante (presenza di anticorpi anti S1 etc) o per chi presenterà il risultato di un tampone molecolare o antigenico con esito negativo con prelievo effettuato nelle 48 ore precedenti l’evento. Al fine di diminuire in modo considerevole il rischio da contagio, si raccomanda vivamente agli sposi e i loro contatti stretti di sottoporsi nelle 48 ore antecedenti la cerimonia a tampone antigenico o molecolare, al fine di rilevare eventuali positività».