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Piazza Nazionale nel degrado. L’appello del sindacalista Giuseppe Alviti: “Chiediamo dissuasori visivi e barriere stradali!”

La gestione del patrimonio urbanistico e dello spazio pubblico, rappresenta lo snodo cruciale e atavico che attanaglia numerosi centri urbani d’Italia. Il cuore del tessuto connettivo cittadino è costituito da strade, piazze, illuminazione pubblica, pavimentazione, cestini rifiuti, occupazione del suolo pubblico, dissuasori visivi, barriere stradali, segnaletica stradale, verde pubblico e non solo. Spesse volte si presenta come lo specchio di una  triste realtà presente in molte aree, come nel caso del centro storico di Napoli. Uno  scenario dell’arredo urbano che fotografa la carenza di interventi di manutenzione e l’ assenza di opere di aggiornamento.
 
“Manca un censimento e la catalogazione verso le criticità strutturali urbane della città- spiega Giuseppe Alviti,  leader della Federazione nazionale Lavoratori-  Da troppi anni Piazza Nazionale versa nel degrado più assoluto e nel dimenticatoio. Lo stesso verde urbano è divenuto ormai oggetto di numerosi scempi a causa dei numerosi rifiuti abbandonati. Una  vera cloaca a cielo aperto. Occorre intervenire tempestivamente prima che sia troppo tardi. I livelli raggiunti sono molto critici. Bisogna far luce sul gravissimo incidente di ieri sera  che ha coinvolto un tram e un’ automobile. Per fortuna non ci sono stati morti, se non il ferimento della donna alla guida della vettura. E’ da tempo che chiediamo dissuasori visivi e barriere stradali adeguate onde evitare il peggio. Attendiamo valide risposte dalle autorità competenti”.

Anche sul fronte della sicurezza dei lavoratori, lo stesso Alviti, lancia l’ennesimo appello al Ministero del Lavoro, al fine di evitare altri episodi di morti bianche, come la recente e prematura morte della giovane madre di 22 anni, operaia della fabbrica tessile vicino Prato.

“In Italia la sicurezza sul lavoro non esiste e il decreto legislativo 81/08 è un optional. E’ nato con l’intento di rafforzare la 626, ma i controlli sull’applicazione della stessa continuano a scarseggiare. Dal 1° gennaio è salita la media di un paio di decessi al giorno sul posto di lavoro. Tutto ciò è inaccettabile  ed è un dovere della Repubblica garantirne la sicurezza. Un diritto fondamentale ancora negato a tante donne e uomini- afferma-  Chiediamo un tavolo di progettazione per l’incolumità e per abbassare il numero di morti. Necessita un taglio netto ai tanti casi di infortunio e urge limare e incentivare tale legge ad hoc. Le nostre richieste mirano alla salvaguardia dei lavoratori nell’ ottica di garantire ambienti salubri, puliti e nel contempo adatti ad istruire gli stessi dipendenti”.

Continuano a fioccare i numerosi riconoscimenti al sindacalista partenopeo, noto in Italia  per le sue battaglie sociali contro il crimine e il disagio sociale delle classi più deboli.  Non ultimo, quello ricevuto ieri presso la sede napoletana dell’Associazione nazionale Polizia di Stato. Alla presenza del presidente Regionale Comm. Cav. Luigi Gallo, gli è stato conferito il titolo di socio onorario. Grande entusiasmo per Giuseppe Alviti che ancora una volta, ha ribadito come sia essenziale la sinergia tra le varie forze dell’ordine e i corpi militari dello Stato.

“Aver ricevuto tale riconoscimento-spiega- rappresenta per me un grande significato oltre che un onore. Rappresenta la continuità storica e di pensiero legata al principio basilare della legalità e della giustizia. Due baluardi del mio modus vivendi  sia personale che civico proteso a favore della collettività. Ma sempre al fianco delle forze dell’ordine e sull’ intero territorio nazionale”.

 

 

 

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