“L’8 maggio è il “giorno avventuroso” che atteso e desiderato, nonostante tutto, resta un giorno di festa, specialmente in questo tempo segnato da tante difficoltà. Com’è bella la parola “festa”! È un mosaico di ricordi, di amicizia e di famiglia. È capace di donare un momento di serenità anche a chi non ne ha più motivo e di strappare un sorriso a chi sorridere non sa più. Anzitutto a loro la mia vicinanza e l’abbraccio dell’intera città, di una città che sperimenta oggi la fatica di guardare al domani. In questo giorno che i nostri padri hanno consacrato al Principe celeste e lo hanno invocato come potente patrono con il “Volo degli Angeli”, un augurio desidero porgere a tutti gli uomini e le donne di Ottaviano”. A scriverlo sui social network è il sindaco Luca Capasso. Ottaviano, causa pandemia, anche quest’anno non avrà la festa in strada. Stamane il rito in chiesa officiata dal vescovo Francesco Marino.
Il primo cittadino aggiunge: “Ai più piccoli, ai nostri bambini, agli angioletti delle nostre case, perché ritrovino la gioia e la spensieratezza che è propria della loro tenera età.
Ai giovani della nostra Città, perché, come angeli coraggiosi, affollino di sogni la loro vita e il loro futuro. Ai nostri cari vecchi, “angeli custodi” delle nostre radici, perché sappiano indirizzare con la loro saggezza i nostri passi. A tutte le famiglie che hanno perso una persona cara, in particolar modo oggi il ricordo per la famiglia di Enzo Lanza che, un anno fa, perse la vita. Un abbraccio ancora più forte al caro nostro concittadino Giuseppe Pisanti che porta ancora i segni di quel terribile momento. Auguri”.