Importante verdetto della Cassazione all’esito dell’udienza camerale del 26 maggio 2021. La IV sezione della Corte Suprema ha, infatti, annullato l’ordinanza cautelare del tribunale di Cagliari per tutte le accuse elevate nei confronti di Antonio Coppola, tratto in arresto unitamente ad una serie di soggetti per i reati di traffico di stupefacenti, associazione a delinquere e rapine a porta valori ed istituti di credito. La Corte ha accolto tutti i motivi di gravame proposto dai difensori Antonio Tomeo e Luca Capasso. Dunque, il Tribunale del Riesame di Cagliari dovrà giudicare nuovamente la posizione cautelare di Coppola alla luce della decisione della Cassazione, che ha ritenuto non sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico di Coppola stesso.

Soddisfatti i difensori, avvocati Antonio Tomeo e Luca Capasso per un risultato sofferto che muta radicalmente lo scenario processuale. Il Tribunale dovrà necessariamente attenersi a quanto statuito dai giudici di legittimità. Antonio Coppola, originario di Ottaviano, finì in arresto nel gennaio del 2021 nel corso di un blitz denominato “operazione Maddalena”, partito da Cagliari, che portò a 32 arresti in tutta Italia, in particolare nelle province di Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, Livorno, Grosseto, Roma, Caserta e Napoli nonché nel territorio della Corsica.