Un incidente stradale mortale è avvenuto lungo la statale 162, a Napoli, nella giornata di giovedì 29 aprile: il drammatico evento ha provocato la morte di un giovane uomo di 31 anni, residente a Volla. Nella giornata di giovedì 29 aprile, il 31enne Mariano Califano ha perso la vita a causa di un tragico incidente segnalato sulla strada statale 162, nel territorio di Pollena Trocchia, in provincia di Napoli. Il corpo della vittima recuperato in prossimità della rotonda situata all’uscita della statale 162, in direzione Cercola, al chilometro 1+600.

La vicenda è attualmente oggetto di indagine da parte dei carabinieri che stanno vagliando differenti ipotesi al fine di comprendere le dinamiche che hanno portato alla prematura scomparsa del giovane.

La salma di Mariano Califano, intanto, è stata trasferita presso il Policlinico Federico II di Napoli per essere sottoposta ad autopsia. Sulla base delle prime ricostruzioni effettuate, l’incidente che ha ucciso Mario Califano si è verificato nella tarda serata di giovedì 29. Il 31enne, che stava viaggiando da solo, si trovava a bordo della sua moto, una Honda 500, quando si è compiuta la tragedia. Le ipotesi attualmente considerate dagli inquirenti sono molteplici.

Plausibile, infatti, che il ragazzo abbia improvvisamente perso il controllo del proprio veicolo, probabilmente a causa dell’alta velocità alla quale stava guidando, oppure che abbia eseguito una manovra errata percorrendo una curva, schiantandosi rovinosamente contro l’asfalto. È certo, tuttavia, che la vittima sia morta sul colpo a seguito dell’impatto con il suolo mentre la moto ha proseguito la sua corsa per altri 200 metri prima di accasciarsi, a sua volta, a terra.

Un’altra teoria formulata dai carabinieri, infine, riguarda il possibile scontro con un altro veicolo: in considerazione di un simile scenario, il 31enne potrebbe aver perso il controllo della moto dopo essere stato urtato da un’automobile, della quale al momento non è stata però rinvenuta alcuna traccia. Il corpo esanime di Mario Califano è stato avvistato da un automobilista in transito lungo il medesimo tragitto compiuto dal 31enne. L’automobilista, quindi, ha rapidamente provveduto a contattare i soccorsi ma ha anche raccontato di non aver assistito all’incidente.