Non è la prima volta che Marco Nonno, consigliere comunale e regionale del Comune di Napoli, si rende protagonista di episodi diffamatori o di parole minacciose nei confronti dei colleghi. Stavolta, al posto di Luigi Roano “bersagliato” lo scorso 11 dicembre, non poteva mancare la freccia satirica sull’ “avversaria Piggy” ,la “marionetta” del rinomato show televisivo Mappets : Alessandra Clemente, l’Assessore al patrimonio, lavori pubblici e giovani, nonché candidata a Sindaco di Napoli.
“Mi ricorda tanto il personaggio dei Muppets Show la signorina Piggy- ha esordito Marco Nonno nel suo recente comunicato corredato di foto- Sempre allegra come se il mondo girasse intorno a  lei. Anche se tutto crollava  nei  momenti più critici non si rendeva conto della situazione reale”.

“Ecco la “foto satirica” allegata al comunicato stampa di ieri mattina di un consigliere comunale di Fratelli d’Italia-  ha sottolineato sui suoi canali social Alessandra Clemente (DemA) – Un’azione maschilista, retrograda e indegna in cui mi paragona ad un personaggio animato della serie tv “Muppets Show” con tanto di foto in allegato”. E ironizzando ha aggiunto- E’ vero, ci assomigliamo: viso tondo, naso all’insù, occhi azzurri, bionda e qualche chilo in più. Anche da piccola mi prendevano in giro, definendomi “maialino” e a casa tornavo sempre con i lacrimoni. Oggi sono cresciuta e sono candidata a Sindaco della mia città. Questo rappresenta l’ennesimo attacco politico ad una donna alla quale si fanno delle precise allusioni circa il suo aspetto fisico per screditarne il pensiero e il lavoro. Mostro a viso aperto la foto satirica allegata che voleva denigrarmi- ha spiegato-  per dire a chi subisce, lontano dai riflettori, atti di bullismo come questo che confermano che noi donne siamo forti, molto più forti di questi bulli”.

Il consigliere Marco Nonno (Fratelli d’Italia) ha poi replicato nuovamente con un video nel quale ha anche ricordato che circa un anno fa, la stessa Clemente si era offesa perché l’aveva definita una bella ragazza oltre che una donna intelligente.

Piena solidarietà e notevole disappunto sono stati espressi in note congiunte dai rappresentanti di organi istituzionali, dalla Federazione nazionale della stampa, dal Sindacato unitario giornalisti Campania e da esponenti di spicco di enti sindacali.

“Vicinanza all’ Assessore del Comune di Napoli Alessandra Clemente-   ha asserito Giuseppe Alviti, (Fnl)- Sebbene sia un militante di Fratelli d’Italia ,ritornato dopo diversi anni a tesserarmi anche, non posso che esternare la mia vicinanza all’ Assessore Clemente, che nella sua vita ha già pagato dazio avendo avuto la madre vittima innocente di Camorra. Sicuramente, sebbene la sua condotta politica non gode della mia condivisione, certamente non può essere così vilmente attaccata da un esponente che si dichiara essere e di appartenere a quella destra sociale che è stata del mio maestro Pino Rauti o di Giorgio Almirante. Sebbene Nonno si senta offeso per l’assenza in consiglio comunale dell’assessore Alessandra Clemente, paragonarla “alla signorina Piggy” lo considero un colpo basso. Il consigliere comunale di Fratelli D’Italia tra l’altro eletto a settembre 2020 è stato eletto anche in consiglio regionale. Nel comunicato, che prende di mira la Clemente, candidata a sindaco da de Magistris, figlia della vittima innocente di camorra Silvia Ruotolo, Nonno allega anche la foto satirica del personaggio- ha specificato- Noi che apparteniamo alla destra sociale storica Rautiana prendiamo le dovute distanze!”.

Ad oggi, i diritti della figura femminile  costituiscono un tema delicato e complesso da risolvere. Lo dimostrano le frequenti vicende di casi di abusi tra le mura domestiche, nell’ambito professionale, nel sociale e nel mondo virtuale rendendole spesse volte protagoniste di molestie sessuali e psicologiche, stupri, stalking e soprattutto femminicidi. Da uno studio su larga scala, iniziato nel 2011 e basato su una raccolta dati di un’intervista campione su oltre 40.000 donne , (di cui 1.500 per Stato membro e di età compresa tra i 18 e i 74 anni), è emerso  che il fenomeno dei soprusi ai danni delle donne in Europa, resta ancora un  traguardo difficile da conquistare anche in virtù della crescita esponenziale di reiterate discriminazioni legislative e di genere.

Nel frattempo, tra  alcune “gags umoristiche” verificatesi in qualche seduta delle aule consiliari del Comune di Napoli, finalizzate invece al bene collettivo, restano ancora in sospeso i “thriller noir” di molti  cittadini partenopei, che attendono ancor prima della pandemia, la messa in opera di misure e interventi legislativi di non minor rilevanza rispetto a questo deplorevole e specifico caso.