Il pm ha chiesto l’archiviazione per i 5 ragazzi di Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano accusati di violenza sessuale da una loro coetanea. Dunque, i fatti non sarebbero mai accaduti, o almeno non nel modo in cui sono stati raccontati. Ed a tradire la denunciante ci sono diversi elementi che il pubblico ministero ha elencato nel dispositivo. Tra questi degli sms inviati ad un’amica in cui ammette di avere mentito su alcuni punti e di avere la volontà di rompere il c… al gruppo, giovani di circa 20 anni più un minore. In sostanza i ragazzi avrebbero conosciuto la ragazza a Napoli per poi andare tutti insieme a Poggiomarino per ragioni non del tutto chiare. In una campagna sarebbe avvenuto il presunto stupro, ma per il pm non ci sarebbe stata alcuna violenza. Nel documento sono anche riportati alcune motivazioni che potrebbero avere spinto l’accusatrice a dichiarare il falso almeno parzialmente.

Quasi finito, dunque, l’incubo cominciato a giugno del 2020 per G.V 21 anni di Poggiomarino, B.M 20 anni di San Giuseppe, L.G di 20 anni di San Giuseppe, A.P di 20 anni di San Giuseppe, e per il minorenne di Poggiomarino. La ragazza li aveva accusati di averla costretta ad un rapporto orale, oltre ad averle mostrare le loro nudità nel tentativo di andare oltre. Insomma una violenza bella buona che la stessa giovane donna aveva poi derubricato in un tentativo di stupro nei messaggi con l’amica. I fatti sarebbero accaduti un una zona di campagna di Poggiomarino, in prossimità del cimitero, dove le telecamere catturarono il gruppo. Lì rimasero pochi minuti. A difendere i ragazzi e riuscire quindi a fare emergere quella che secondo il pm è la verità sono stati i penalisti Carmine Gragnaniello, Sandra Lanzieri e Luigi Peluso.