La Conferenza delle Regioni ha proposto un protocollo per far ripartire uno dei settori più colpiti dalle restrizioni anti-coronavirus. Nel decreto in vigore non è indicata una data, ma la prossima settimana il governo riesaminerà le misure e l’obiettivo è consentire i banchetti da giugno. Tra i punti: ospiti distanziati e con la mascherina, privilegiare gli spazi all’aperto, buffet self service solo con prodotti monodose. E ancora obbligo di mantenere l’elenco dei partecipanti per 14 giorni.

Durante la prossima settimana, però, il governo rifarà il punto sulle misure e l’obiettivo delle Regioni è di consentire lo svolgimento dei matrimoni a partire dall’1 giugno. Il protocollo proposto dalle Regioni da una parte fa sue le misure di carattere generale già predisposte per il settore della ristorazione. E per lo svolgimento dei riti civili e religiosi, dall’altra individua una serie di “indicazioni integrative specifiche per i banchetti”. Devono essere attuate per garantire la sicurezza dell’evento.

I tavoli

Quanto ai tavoli, sono da disporre “in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi” sia al chiuso. Distanza che può arrivare ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio. Sia all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors) ad eccezione delle persone conviventi. In caso di riduzione della distanza tra i tavoli, sono previste delle “barriere fisiche di separazione”.