“Non vedo né vincitori né vinti, ma solo il sacrificio di un uomo. Mario Cerciello Rega è stato un valoroso Carabiniere, ha indossato con onore la divisa svolgendo con coraggio ed abnegazione il suo dovere fino al sacrificio della propria vita. Questo tentativo di travisare i fatti ha provocato in me un dolore straziante e insopportabile, poiché emblematico della nullità dei valori etici e religiosi dei suoi autori, viceversa fondanti della nostra vita”. Lo ha scritto Maria Rosa Esilio, vedova del carabiniere di Somma Vesuviana ammazzato a Roma. La lettera è pubblicata da Fanpage ed arriva dopo l’ergastolo in primo grado ai due americani.
“Questa severa condanna non riporterà in vita il mio amato; non vedo né vincitori né vinti, ma solo il sacrificio di un uomo, di un Carabiniere, di un marito, un figlio, un fratello, un amico, e nel contempo provo compassione e pietà per gli assassini il cui perdono non devono chiederlo a me, ma direttamente a Mario e alla propria coscienza. Da qui il dovere della memoria di Mario di cui sarò attenta custode, affinché egli non muoia mai nelle nostre menti”.