Avevano lanciato una bomba dal cavalcavia della strada statale che passa sul quartiere napoletano di Ponticelli. E la deflagrazione aveva fatto scoppiare gli airbag della vettura su cui viaggiavano, bloccandola e costringendoli cosi’ a scappare a piedi. I carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno appena arrestato, in esecuzione di decreto di fermo, i tre responsabili. Sono affiliati al clan De Luca Bossa-Minichini e devono rispondere di detenzione ed esplosione di ordigno, aggravati dalle finalita’ mafiose. Il provvedimento, emesso dalla Dda di Napoli, arriva dopo una indagine nata subito dopo l’esplosione dell’ordigno in via Esopo avvenuto lo scorso 11 maggio.

La bomba ha danneggiato 9 auto parcheggiate. L’onda d’urto avrebbe potuto provocare lesioni anche mortali a chi si trovasse a passare nel raggio di dieci metri dal luogo dell’esplosione. Per gli inquirenti, questa, come altri due ordigni deflagrante in 72 ore nel quartiere e un raid con spari in aria, era una intimidazione al clan De Micco-De Martino, nel corso della guerra per il controllo degli affari illeciti dell’area orientale di Napoli.