Rosa Maria Esilio, vedova di Mario Cerciello Rega, in un’intervista per Il Tempo ha raccontato di aver ricevuto molti messaggi di odio da parte di alcuni americani dopo l’omicidio del marito. Ha spiegato di essere soddisfatta per la sentenza per Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth, condannati all’ergastolo. “Ho ricevuto dei messaggi su Facebook da alcuni americani, due giorni dopo che è morto Mario: ‘Tuo marito, feccia della società, ha avuto quello che meritava’. A cadenza giornaliera ne ricevevo altri. Non so se erano amici loro. Ce le siamo prese tutte le croci” ha spiegato Rosa Maria Esilio, la vedova di Mario Cerciello Rega, vicebrigadiere dei carabinieri di Somma Vesuviana che è stato ucciso. Per l’omicidio sono stati condannati all’ergastolo Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth a Roma. Per Rosa Maria Esilio si tratta di una pena giusta e ha spiegato di essere soddisfatta per la sentenza. La donna ha sottolineato che la sentenza è arrivata il 5 maggio, il giorno in cui le aveva chiesto di sposarlo.

L’intervista

Nella sua intervista rilasciata a Il Tempo, Rosa Maria Esilio ha raccontato che i due colpevoli le hanno scritto una lettera. “Mi hanno chiesto perdono. Chiedere perdono a me lascia il tempo che trova. L’unico perdono lo devono chiedere a Mario. Voleva laurearsi e diventare maresciallo dei carabinieri, voleva avere dei figli e invece sono morti con lui. Io non li ho potuti vedere, invece lui li può vedere. Aveva tanti progetti. Ma soprattutto, se possono avere coscienza di quello che hanno fatto, il perdono devono chiederlo a loro stessi” ha spiegato la moglie del vicebrigadiere. “Qui non c’è nessuna vittoria. Tutti abbiamo perso, è un dolore troppo grande. Nessun trofeo. Mario non torna a casa e mi manca come l’aria. È tutto fermo com’era. Non ci sono sogni diversi da quelli che avevamo insieme. L’ultima sua promessa è stata: ‘Domenica ti porto al mare’” ha aggiunto.