L’India ha superato quota 300mila morti dall’inizio della pandemia di Covid-19 e c’è generale convinzione che il bilancio reale sia più grave. Con 4.454 decessi nelle ultime 24 ore il conteggio dei morti aggiornato dal ministero della Sanità è arrivato a 303.720mila, mentre i casi di contagio sono si avvicinano alla soglia dei 27 milioni (26.752.447). Intanto nel Paese si registra anche un forte aumento dei casi di mucormicosi, il “fungo nero” che uccide una persona su due tra i contagiati e che si sta espandendo tra gli infetti o i guariti dal Covid.

La variante indiana sembrerebbe essere piu’ contagiosa di quella inglese, ma non piu’ letale, e sarebbe coperta dai vaccini in uso. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Universita’ Campus Biomedico di Roma con vari istituti tra i quali Universita’ Bicocca, Policlinico Gemelli e Istituto di virologia umana del Maryland. Lo studio e’ pubblicato su MedRix. La variante indiana, afferma Massimo Ciccozzi, dell’Universita’ Campus Biomedico, “appare piu’ contagiosa di quella inglese ma non e’ una variante piu’ letale. Si evidenzia inoltre una copertura sia da parte dei vaccini a mRna sia da quelli a vettore virale in uso”.