L’aumento delle bollette dell’acqua è, per il momento, scongiurato. All’unanimità il Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano ha deciso di approfondire l’argomento individuando la possibilità di un contenimento delle nuove tariffe. Il Consiglio, composto da 29 Comuni, era convocato per approvare lo schema regolatorio dei costi del gestore idrico Gori per il triennio 2020-2023. L’aumento previsto è del 2,5% l’anno.

“Andiamo verso una possibile soluzione unitaria – ha detto il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato – non si è deliberato l’aumento delle tariffe ma vogliamo approfondire ulteriormente la possibilità di un loro contenimento. Più di quanto ancora non sia stato fatto dall’Ente idrico campano e dal suo direttore generale Vincenzo Belgiorno. È un primo importante obiettivo dei Comuni della Rete per l’acqua pubblica e dei Comitati ma è un risultato positivo per tutto l’ambito. Stiamo attraversando una profonda crisi socio – economica e bisogna promuovere azioni di sostegno non il contrario”.

Torquato fa parte, del gruppo dei 13 consiglieri distrettuali eletti nelle liste dei “Comuni per l’acqua pubblica” tra cui Rosario Bisogno di Mercato San Severino, Roberto Falcone di Angri e Francesco Gioia di Fisciano.

L’area vesuviana è rappresentata da Giuseppe Grauso, Gianluca Napolitano, Massimo Pelliccia di Casalnuovo di Napoli, Edoardo Serpico di Scisciano, Gianluca Del Mastro di Pomigliano D’Arco, Pasquale Di Marzo di Volla, Salvatore Di Sarno di Somma Vesuviana, Maurizio Falanga di Poggiomarino e Vincenzo Fiengo di Cercola.