L’incubo di soccorritori del 118. Trovare fra i feriti in un incidente stradale una persona conosciuta. L’incubo più grande, trovare un figlio. Stefano è morto alle sei del mattino di domenica in via Archimede mentre era a bordo di una Fiat Punto insieme a un amico, rimasto gravemente ferito. A soccorrerli il padre Antonio, di turno in quel disgraziato momento. La terribile sorte ha voluto che l’uomo andasse sul posto e che senza sapere nulla si ritrovasse il figlio esanime. Stefano è morto poco dopo essere arrivato in ospedale. Oltre al padre, lascia i fratelli Giuseppe e Giovanni e le sorelle Federica e Alessia.

Stefano viaggiava sul sedile del passeggero a bordo di una Fiat Punto condotta da un coetaneo (A. D. M. le iniziali di quest’ultimo) che, ha perso il controllo del mezzo (i due percorrevano via Archimede), impattando prima contro un albero, e poi contro la ringhiera parapetto posta a protezione del lato destro della carreggiata, che è stata abbattuta a causa dell’impatto. Secondo le prime ricostruzioni, la ringhiera ha evitato danni molto maggiori perché l’auto sarebbe potuta rotolare nella scarpata sottostante.