Negli ultimi giorni, dopo aver rimarcato l’esigenza di una maggiore  tutela degli “Eroi della pandemia”, ossia il comparto delle Guardie Particolari Giurate, sempre in prima linea e che con il loro  prezioso contributo garantiscono la salvaguardia della Legalità e della Cultura della salute, il Presidente dell’Associazione guardie Particolari giurate, dott. Giuseppe Alviti, in occasione dell’ anniversario della Festa della Mamma, ripone oggi “la spada del guerriero” per calarsi nelle sembianze del poeta. Il noto sindacalista napoletano, ispirandosi ai versi del poeta livornese, Giorgio Caproni, si tinge quindi di “un’ aura bucolica”, in occasione  del giorno della Festa della Mamma.

Il suo augurio diffuso sui canali social di Twitter e Facebook, ha lasciato sorpresi i vari colleghi e i numerosi estimatori, grazie al messaggio intrinseco e non casuale di queste parole:” Sono numerosissimi, e non di rado anche molto belli, i versi che i poeti hanno dedicato  alle proprie madri. Tra questi mi ha sempre affascinato la scelta di Giorgio Caproni nel far precipitare nel ricordo della mia, Annina, sino a squarciare il velo della verosimiglianza. Immaginarla giovane ragazza che pedala per le vie livornesi sulla bicicletta, mi porta indietro nel tempo, dove riaffiorano i miei ricordi d’infanzia, il calore familiare che si respirava tra le mura domestiche e non ultimo il ricordo della prematura scomparsa di mio padre. Il suo esempio intriso di forza e tanta dignità, doti tipiche di una vera leonessa, costretta a tirare su da sola tre figli e assistendoli fino agli studi universitari-conclude- ha fatto scaturire in me il desiderio di indossare la “divisa da soldato”, di cui si è resa pioniera. Il mio augurio, oggi, è rivolto a lei e a tutte le madri del mondo, ovunque esse  siano. Una ricorrenza sebbene per me triste, si rivela quanto mai fondamentale affinché possano essere tutte ricordate e amate”.

Un tuffo nel passato di un prezioso ricordo. Il verso di una prosa e una scelta non casuale che identifica il noto sindacalista con l’autore stesso, definito il poeta della Sole, del Mare e della Luce . L’ intenso splendore che illumina l’anima e riscalda il cuore la cui sintesi è l’ Amore materno.