Accusato di avere rubato un ingente quantitativo di parmigiano reggiano, poi duramente picchiato da alcuni colleghi della ditta di trasporti nella quale lavorava. Due mesi e mezzo dopo la svolta. E cosi’ a Sant’Antonio Abate i carabinieri della locale stazione hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina nei confronti di tre persone, tutte accusate di lesioni personali aggravate e di rapina aggravata in concorso tra loro e con altre persone.

Le indagini

L’indagine ha infatti consentito di accertare che i tre – due dipendenti ed un collaboratore esterno di una societa’ di trasporti abatese – lo scorso 5 marzo avevano partecipato ad un violento pestaggio insieme ai due titolari e ad un altro dipendente della stessa azienda ditta, nei confronti di un camionista, anch’egli dipendente del gruppo. La vittima, che a seguito dell’aggressione aveva subito un trauma cranico, una frattura alla mano e contusioni varie per il corpo, era aggredito poiche’ ritenuto responsabile di un ammanco di oltre 4 tonnellate di parmigiano reggiano trasportate sul veicolo a lui affidato.

Alla vittima anche sottratto con violenza il proprio telefono cellulare. I primi tre aggressori, gia’ arrestati in flagranza di reato, sono tuttora sottoposti a misure cautelari personali: in particolare, i titolari della ditta sono ai domiciliari, mentre l’altro dipendente e’ sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.