Il green pass italiano, che da metà giugno o inizio luglio sarà sostituito dal Digital green pass europeo (DGC), per ora è essenziale per partecipare a feste di matrimonio, battesimo, comunione e cresima anche al chiuso. Ma presto diventerà la chiave di accesso anche per andare a concerti, fiere, convegni, congressi e in altri eventi aperti al pubblico. Con tutta Italia ormai in fascia gialla o bianca è invece ormai esaurita la funzione della certificazione verde per spostarsi in una Regione di colore rosso o arancione.

Il Ministero

«La certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione», spiega ancora il ministero della Salute, «è rilasciata in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dal Servizio Sanitario Regionale di competenza. Al momento, la validità è dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale (quando sono previste 2 dosi) e di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale. La certificazione verde Covid-19 di avvenuta guarigione viene rilasciata in formato cartaceo o digitale, contestualmente alla fine dell’isolamento, dalla struttura ospedaliera presso cui si è effettuato un ricovero, dalla Asl competente, dai medici di medicina generale o dai pediatri di libera scelta».

Al momento, la validità è di sei mesi dalla data di fine isolamento. La certificazione verde di effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare con esito negativo è rilasciata dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta che erogano tali test. La validità della certificazione è di 48 ore dal prelievo del materiale biologico.