La Camera dà l’ok al nuovo Sostegni Bis, atteso per domani il via libera definitivo da parte del Senato. Ma ecco cosa è incluso nel “menu” firmato Mario Draghi. Altri 18 miliardi di ristori alle imprese danneggiate dalla crisi consequenziale dall’emergenza Covid-19. Secondo quanto si apprende è confermata una doppia via di indennizzo in base al fatturato, scegliendo il periodo (automatico se si opta per il 2020 sul 2019 o su apposita domanda se si sceglie 1 aprile 2020 – 31 marzo 2021 rispetto al 1 aprile 2019 – 31 marzo 2020). Per queste due opzioni sono stanziati in tutto circa 14 miliardi. Altri 4 miliardi, di cui 3 di risparmi e 1 di deficit, andranno al meccanismo perequativo sul risultato di esercizio (confrontato anno su anno) con conguaglio a fine anno.

Le imposte

Il provvedimento approvato dal Parlamento nel gennaio scroso e finanziato con lo scostamento di bilancio da 32 miliardi, è arrivato alla Camera con numerose novità introdotte in prima lettura grazie anche all’utilizzo di ulteriori risorse per 770 milioni: tra queste lo stop alla prima rata Imu per le partite Iva, la sospensione di Tosap e Cosap e canone Rai per le attività commerciali più penalizzate dalle chiusure, come bar e ristoranti. Non ha retto, invece, il vaglio della Ragioneria generale dello Stato la cessione del credito per gli investimenti in beni strumentali collegato a Transizione 4.0. Una misura che, tuttavia, potrebbe essere recuperata nel Dl sostegni bis atteso nelle prossime ore.

I lavoratori

Il Sostegni 2 allunga ulteriormente il periodo di possibile fruizione della Cig-Covid (al 30 giugno per i trattamenti ordinari e al 31 dicembre per quelli in deroga). Ed è in particolare evitato un buco di copertura per gli ultimi giorni di marzo. Parallelamente si estende il blocco dei licenziamenti al 30 giugno e al 31 dicembre. Incrementato il reddito di cittadinanza ed è rafforzato anche il Reddito di emergenza. Mentre è arrivata la la tutela in caso di malattia da Covid per i professionisti. È poi decisa l’assegnazione al Comune di Genova delle risorse residue del Commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera per la realizzazione di investimenti di rigenerazione e riqualificazione urbana delle aree sottostanti il viadotto Genova-San Giorgio.