Nuova indennità Covid da 1600 euro per i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport, che hanno già ricevuto i 2400 euro previsti dal primo decreto Sostegni. Analoga somma è riconosciuta anche a una platea allargata di lavoratori degli stessi settori, che non hanno ricevuto l’indennità Covid erogata dall’INPS. Le nuove indennità sono previste dal decreto Sostegni bis approvato dal Governo il 20 maggio (Decreto Imprese, Lavoro, Giovani e Salute).

Nel dettaglio, oltre a tutti coloro già destinatari delle precedenti somme previste dall’articolo 10 del dl 41/2021, che prevedibilmente (il decreto non lo specifica, ma è la strada che era già stata percorsa precedentemente) riceveranno i nuovi 1600 euro automaticamente, la nuova somma spetta anche alle stesse categorie di lavoratori, dipendenti e autonomi, che hanno perso involontariamente il lavoro fra il primo gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del nuovo provvedimento, (che avverrà nei prossimi giorni con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale).

Beneficiari Bonus 1600 euro Sostegni bis

Stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano svolto prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo (fra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del Sostegni bis): non devono essere titolari di pensione, Naspi, rapporto di lavoro dipendente.

Dipendenti a termine del turismo e stabilimenti termali, titolari fra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del dl Sostegni bis di uno o più contratti di lavoro a tempo determinato nel settore, pari ad almeno trenta giornate. Devono aver avuto nel 2018 uno o più contratti per almeno trenta giornate.

Stagionali e in somministrazione in settori diversi da turismo e stabilimenti termali che abbiano svolto la prestazione per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non siano titolari di pensione o contratto subordinato (escluso intermittente senza indennità di disponibilità).

Intermittenti (articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 81/2015), che abbiano svolto la prestazione per almeno trenta giornate e non abbiano altri rapporti di lavoro dipendente o pensione.

Autonomi senza partita IVA non iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria, che, sempre nel periodo primo gennaio 2019 – entrata in vigore del Sostegni bis) siano stati titolari di contratti autonomi occasionali (articolo 2222 del codice civile) e non abbiano un contratto in essere, iscritti alla Gestione separata INPS con accredito di almeno un contributo mensile, senza un contratto di lavoro dipendente o pensione alla data della domanda.