«Dio non voglia ci ritroviamo a settembre con una ripresa del contagio. Portare la mascherina è un piccolo sacrificio rispetto alla chiusura di interi settori economici e quindi credo che dovremo indossarla anche quando il contagio sarà quasi azzerato». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, intervenuto alla sessione pubblica del Consiglio di Presidenza di Confindustria Campania. «Noi – ha sottolineato De Luca – ci muoveremo in questa direzione. Adotteremo ordinanze di rigore per quanto riguarda comportamenti che non sono sconvolgenti per la vita delle persone, almeno all’esterno».

Come abbiamo retto

«Dobbiamo dire con grande convinzione e senza timore di smentita che la regione Campania non è che ha retto bene, ha retto meglio di ogni altra regione d’Italia». De Luca ha citato «alcuni dati oggettivi» alla base della sua affermazione: «Il livello di occupazione delle terapie intensive e il numero di decessi per Covid. Rispetto a questi due parametri, che non si prestano a imbrogli statistici – ha sottolineato De Luca – la Campania è la prima regione d’Italia. Questo dato è confermato dal fatto che il contesto nel quale abbiamo ottenuto questi risultati, che sono un primato nazionale: è il contesto più difficile d’Italia perché abbiamo la densità abitativa più alta d’Italia e quindi la possibilità di diffusione del contagio più alta, e abbiamo il numero più basso di personale sanitario rispetto alla media nazionale, 20mila dipendenti in meno.

«Fino a una settimana fa eravamo sotto di 230 mila dosi. Oggi abbiamo recuperato qualcosa, ma nonostante la guerra che abbiamo fatto ne mancano ancora 90 mila» ha tuonato De Luca. «Da oggi – ha precisato De Luca – non solo chiediamo che si recuperi l’arretrato, ma che si adotti per la Campania il meccanismo di anticipo dei vaccini che si è adottato a gennaio e febbraio per le regioni con più anziani. All’epoca dicemmo sì per senso di responsabilità e in base a un principio di solidarietà. Ora quel meccanismo va invertito: la nostra è la regione più ricca di giovani con 200 mila cittadini in più rispetto al Lazio nella fascia 16-40 anni che diventano 300mila abitanti in più se si inserisce anche la fascia scolastica. A settembre – ha concluso il governatore campano – si troverà un equilibrio generale con 1 vaccino per ogni cittadino».