“Io dico che questi giovani sono vittime di una cultura deteriore, di una cultura assistenzialistica che non mette al centro il merito, che questi giovani hanno paura di confrontarsi, li considero delle nostre vittime, di chi aveva la responsabilita’ e non l’ha usata nel modo migliore”. Cosi’ il ministro della P.a. Renato Brunetta a ‘Il caffe’ della domenica’ su Radio 24 interpellato a proposito del ‘ no al concorso’ da parte di giovani che, secondo la ricostruzione fatta in trasmissione, hanno partecipato a un corso con stage: “Si minacciano addirittura manifestazioni di giovani con dei cartelli ‘non vogliamo fare il concorso’, io credo che questi giovani siano vittime di clientele, di segnali sbagliati”

“Questo – aggiunge Brunetta – mi auguro che sia il passato e non ce l’ho con questi giovani che non vogliono fare il concorso, ce l’ho con la cattiva classe politica, sindacale, di quelli che rappresentano questi giovani perche’ da’ dei cattivi messaggi e crea delle vittime perche’ un giovane che abbia paura di un concorso e’ gia’ perdente in se'”. “Da qualche parte – conclude – bisogna pur cominciare, io ho detto no a queste derive del todos caballeros, credo che faremo un favore a questi giovani, perche’ la stragrande maggioranza sono bravi, vogliono trasparenza e merito e non vogliono essere ricattati da nessuno, io voglio questo e questo si realizzera’”.