I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli, insieme a quelli della stazione di Cimitile, hanno ispezionato un cantiere in via Rispoli a Camposano. Qui per verificare il rispetto delle normative che tutelano il lavoro. I tre lavoratori impiegati non avevano un regolare contratto e prestavano la loro attività in nero. Uno di questi è risultato percettore del reddito di cittadinanza. Per lui avviate pratiche per la revoca del beneficio. L’attività è sospesa, la titolare multata per oltre 22mila euro e denunciata.

Lavoratori in nero anche a Portici in un’area di 1.600 metri quadrati. Qui c’era un deposito utilizzato come luogo di stoccaggio contenente oltre 400 tonnellate di indumenti usati non sanificati e scarti di lavorazione. La scoperta dei finanzieri è avvenuta durante un controllo presso un opificio utilizzato come attività di commercio all’ingrosso, recupero, messa in riserva e trattamento di rifiuti tessili di seconda mano. Tutti privi di igienizzazione e sanificazione. All’interno sono individuate anche 2 tonnellate di materiale plastico e varie attrezzature da lavoro.

Scoperti altresì 18 lavoratori in nero, 4 dei quali percettori di Reddito di Cittadinanza. Nei cui confronti sono avviate – d’intesa con l’INPS – le procedure per la sospensione del beneficio.