Non ha retto al Riesame l’accusa di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio per Giuseppe Giosafatte Elia. L’uomo arrestato un mese fa dai carabinieri in un’operazione che ha avuto come epicentro soprattutto Poggiomarino. Napoletano di San Giovanni a Teduccio è finito in manette perché ritenuto coinvolto nel traffico di droga come presunto fornitore della sostanza. Ma, grazie alla strategia difensiva dell’avvocato Stefano Sorrentino, i giudici del tribunale della Libertà hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare a suo carico. Così lui è tornato ai domiciliari, dove si trovava già per un’altra vicenda giudiziaria.

Era il 4 aprile quando è scattato il blitz anticamorra dei carabinieri di Napoli contro due distinte organizzazioni criminali operanti su Poggiomarino e nei comuni napoletani limitrofi. Clan lotta tra loro per l’egemonia sul territorio. Sono 26 le persone finite in manette nelle province di Napoli, Salerno, Imperia, Cosenza, Ancona e Reggio Emilia.