Era disperato e pensava di non avere via d’uscita. Aveva perso il lavoro e, dopo aver chiesto un piccolo prestito a uno strozzino, non riusciva a restituire la somma. Il debito era praticamente raddoppiato, con interessi arrivati al 96%, e le richieste di restituire i soldi cominciavano a diventare pressanti. A quel punto, un uomo di mezza età di Napoli ha tentato di uccidersi bevendo acido muriatico. E’ stato salvato grazie all’allarme lanciato da alcuni parenti e dall’intervento della polizia. Così, dopo alcuni giorni di terapia intensiva, è tornato in buone condizioni di salute.

Subito dopo sono scattate le indagini della polizia, con la collaborazione della guardia di finanza. Che hanno portato all’arresto di P.R., 27enne residente a Qualiano, accusato di usura e tentata estorsione. E’ stata ricostruita l’esatta dinamica della vicenda, dalla quale è emerso che la vittima, priva di una stabile occupazione e in evidente stato di disagio economico, aggravato anche dall’emergenza covid, aveva ottenuto dall’indagato un prestito in denaro, con l’obbligo di corrispondere, oltre al capitale, anche gli interessi pari al 96%. L’arrestato, con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, è stato portato nel carcere di Poggioreale.