La macchina umana ha sempre affascinato gli scienziati di tutte le epoche attraverso vari studi, grazie a dissezioni anatomiche e su base fisiologica, “prestazionale”. Il movimento del corpo è consentito dalle articolazioni, strutture che svolgono un ruolo silente e allo stesso tempo unico, coordinate a livello neuromuscolare.

In questo articolo ci concentreremo sugli arti inferiori, dove la struttura ossea comprende nella parte superiore, il cingolo pelvico (ossa dell’anca), costituito da ileo, pube ed ischio, sul cui lato opposto troviamo acetabolo, spina iliaca antero-superiore e foro otturatorio. L’osso sacro fa da tramite tra le due facce delle ossa dell’anca, unendosi nella formazione del bacino osseo, sulla cui parte inferiore si va ad innestare il femore, un osso molto importante, la cui struttura è molto simile a quella dell’omero che, nel nell’arto superiore, si innesta tra scapola e il braccio. Il femore si innesta sul bacino tramite la testa, nella “fossa” omonima, col suo rivestimento cartilagineo, sulla cui parte centrale si innestano i muscoli quadricipite femorale, tensore della fascia alata, sartorio, retto femorale, vasto laterale, vasto intermedio, vasto mediale, pettineo, adduttore lungo, gracile, adduttore sulla vista anteriore. Sulla vista posteriore si innestano i seguenti muscoli; gluteo magno, gluteo massimo, muscolo piriforme, gluteo minimo, gluteo medio, semitendinoso, bicipite femorale, gracile, sartorio, vasto laterale.

Nella parte inferiore dell’arto si innesta, tramite il condilo mediale, l’osso tibiale, il quale si suddivide in tibia o cresta anteriore, mentre sul condilo laterale si innesta la fibula o perone. Ad unire osso tibiale e osso del femore è la rotula, insieme al tessuto cartilagineo, nella articolazione del ginocchio, che appartiene al gruppo delle articolazioni “semi mobili” del corpo umano e che è formato interiormente dal menisco mediale e dal menisco laterale, dal legamento crociato anteriore e dal legamento crociato posteriore, mentre sulle estremità abbiamo il legamento collaterale laterale e il legamento collaterale mediale. Inoltre, sulla parte anteriore della rotula, si innesta il tendine del muscolo quadricipite femorale insieme al tendine rotuleo. Il legamento collaterale laterale congiunge il femore con l’osso della fibula, anche chiamato perone. Il bacino osseo nella femmina è molto più leggero e con sporgenze meno evidenti oltre ad essere più basso e più largo a livello anatomico; a differenza nel maschio risulta essere più alto e più stretto. L’articolazione coxo-femorale è una delle più importanti ed indispensabili per il collegamento tra l’osso del femore e il bacino.  I legamenti risultano sono di vitale importanza per il collegamento anatomico, insieme alla cartilagine articolare.  Fra i cuscinetti adiposi, che svolgono il loro lavoro in maniera precisa tra le due ossa, si inserisce anche un ulteriore legamento di rinforzo, al fine di garantire la funzionalità dell’articolazione stessa. Grazie a questa articolazione sono consentiti i movimenti di adduzione, abduzione, flessione, estensione, circonduzione e rotazione. Nella parte distale dell’arto inferiore abbiamo il piede, costituto da ventisei ossa suddivise in tre gruppi specifici: tarso, metatarso, falangi. Il tarso è formato da 7 ossa, il metatarso da 5 cinque ossa lunghe, mentre le falangi formano lo scheletro delle dita del piede sono suddivise in un numero di tre in ciascuno delle quattro dita, da notare però che nel primo dito sono in un numero di due. Il piede, nonostante l’apparente fragilità, è molto forte, perché deve sostenere il peso dell’intero corpo umano. In termini anatomici è costituito da:

■ Calcagno

■ Astragalo

■ Cuboide

■ Cuneiforme mediale

■ Cuneiforme intermedio

■ Cuneiforme laterale

■ Metatarso formato da 5 ossa

■ Falange prossimale

■ Falange media

■ Falange distale

■ Falange prossimale dell’alluce

■ Falange distale dell’alluce

Il rivestimento muscolare degli arti inferiori risulta essere di fondamentale importanza per i continui movimenti, in particolare il muscolo ileo-psoas è importante nell’innesto tra il bacino e la fascia lombare, i primi cinque dischi della colonna vertebrale (1-5 lombare). Questa muscolatura flette e ruota lateralmente la coscia, mentre, se il bacino è in una posizione fissa, flette il tronco. È suddivisa in psoas, piccolo psoas, muscolo iliaco, che poggia come semplice cuscinetto sulle zone esterne del bacino.

 

Vi aspetto al prossimo articolo per la descrizione del Ginocchio abbinato alla pratica Sportiva.