La macchina umana ha sempre affascinato gli scienziati di tutte le epoche attraverso vari studi, grazie a dissezioni anatomiche e su base fisiologica, “prestazionale”. Il movimento del corpo è consentito dalle articolazioni, strutture che svolgono un ruolo silente e allo stesso tempo unico, coordinate a livello neuromuscolare.

In questo articolo ci concentreremo sugli arti inferiori, dove la struttura ossea comprende nella parte superiore, il cingolo pelvico (ossa dell’anca), costituito da ileo, pube ed ischio, sul cui lato opposto troviamo acetabolo, spina iliaca antero-superiore e foro otturatorio. L’osso sacro fa da tramite tra le due facce delle ossa dell’anca, unendosi nella formazione del bacino osseo, sulla cui parte inferiore si va ad innestare il femore, un osso molto importante, la cui struttura è molto simile a quella dell’omero che, nel nell’arto superiore, si innesta tra scapola e il braccio. Il femore si innesta sul bacino tramite la testa, nella “fossa” omonima, col suo rivestimento cartilagineo, sulla cui parte centrale si innestano i muscoli quadricipite femorale, tensore della fascia alata, sartorio, retto femorale, vasto laterale, vasto intermedio, vasto mediale, pettineo, adduttore lungo, gracile, adduttore sulla vista anteriore. Sulla vista posteriore si innestano i seguenti muscoli; gluteo magno, gluteo massimo, muscolo piriforme, gluteo minimo, gluteo medio, semitendinoso, bicipite femorale, gracile, sartorio, vasto laterale.