Appena una settimana fa la lapide per ricordare le vittime arianesi del Covid-19. Purtroppo, la scia di dolore prosegue ancora per la comunità del Tricolle che piange la dipartita di don Luigino Garosio, 72 anni, moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce di Valleluogo. Il quadro clinico appariva compromesso già da alcuni giorni. Dal 6 maggio per il sacerdote s’era reso necessario il trasferimento nella Terapia Intensiva del Frangipane. Qui, ieri, il suo cuore ha cessato di battere. Dolore ad Ariano, e non solo. «Sgomenti, increduli, addolorati, condividiamo con tutti voi la dolorosa perdita di don Luigino – la nota dell’Opera Religiosa Beato Luigi Novarese – Insieme abbiamo tanto pregato per la sua guarigione e ora accogliamo nella fede la sua vita, generosa e feconda, che si fa eterna nelle mani di Maria, Madre della Chiesa. Da lui servita e amata con tutto se stesso e con tutta la dedicazione sacerdotale che hanno caratterizzato i suoi anni di vita. Crediamo nell’amore di Dio, crediamo che lui ci è vicino come Padre che accompagna il nostro dolore e lo rende generativo».

Cordoglio anche da parte dell’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Enrico Franza, e il vescovo Sergio Melillo. Un decesso che sconvolge la popolazione arianese. Una morte che arriva proprio quando i reparti Covid del Frangipane e dell’azienda ospedaliera Moscati cominciano finalmente a svuotarsi.