Due casi sospetti di variante indiana anche a Napoli. C’è attesa per il responso dei controlli incrociati da Cotugno, Tigem, e Istituto zooprofilattico di Portici. A chiedere le verifiche è l’Istituto Superiore di Sanità. C’è infatti la schedatura dei due casi apparsa sulla piattaforma internazionale Gisaid. L’organo tecnico del Ministero della Salute ha infatti appurato che il sequenziamento era parziale, di bassa qualità e soprattutto privo delle due mutazioni chiave sulla proteina Spike (E-484-Q e L-425-R).

Le analisi e i controlli sulle due sequenze genomiche virali, condotte sui due casi sospetti, sono rese possibili grazie al recupero degli originari tamponi. A darne notizia è Il Mattino. Al momento in Italia i casi accertati sono in Veneto, mentre a Latina si sta procedendo tra la comunità di braccianti agricoli.