All’appello dei primi 20 in lista nessuno risponde presente. In attesa ci sono altrettante persone, quasi tutti soggetti fragili e ultraottantenni. Ma nessuno dei loro nominativi è nell’elenco. Ieri mattina, qualcosa non è andato per il verso giusto, e non è la prima volta, al centro vaccinale anticovid di Mercogliano. Momenti di tensione alla palestra comunale, dove l’Asl e l’amministrazione comunale hanno allestito i box per fare le iniezioni. Cittadini increduli: tutti quelli che aspettavano avevano, infatti, ricevuto l’sms di convocazione la sera prima. Eppure non risultavano nell’elenco. Medici, che per almeno due ore, non sono stati in grado di fornire una spiegazione valida. Che era, si è poi scoperto, la più semplice possibile. La lista fornita dall’Asl di Avellino ai responsabili del centro vaccinale di Mercogliano era sbagliata e le persone che erano in fila (che nel frattempo s’è fatta sempre più lunga) erano quelle che dovevano fare il vaccino.

La lista

Recuperata, dopo un’estenuante attesa, la lista corretta finalmente sono iniziate le somministrazioni. Così come negli altri 17 centri vaccinali della provincia attivi nella giornata di ieri. Stop, quindi, per 4 sedi sempre a causa dello scarso numero di dosi di AstraZeneca che è il vaccino destinato ai cittadini dai 60 ai 79 anni. Anche oggi, l’Asl proseguirà le attività somministrando solo richiami per gli ultraottantenni e prime dosi per soggetti fragili e disabili (a entrambi è riservato Pfizer). Mentre i cittadini dai 60 ai 79 anni saranno convocati nuovamente da domani. In questo momento l’attenzione resta concentrata su quelle categorie che secondo il piano vaccinale sono considerate prioritarie: cittadini con più di 80 anni, non deambulanti, fragili e disabili (e loro conviventi e caregiver). L’obiettivo è di completare il primo giro di iniezioni entro il prossimo 8 maggio per poi andare avanti con tutte le altre fasce della popolazione in modo più spedito, rifornimenti di vaccini permettendo.