Terapie salvavita interrotte a Casoria per un bambino di 11 anni gravemente malato. La madre del piccolo, Anna, dopo avere chiesto inutilmente più volte aiuto, adesso teme per la salute già compromessa del figlio. «Mio figlio Liberato é affetto da gravissime patologie – dice la mamma del piccolo – ha bisogno di terapie salvavita che lo aiutano a respirare e quindi a sopravvivere». Il bimbo, infatti, è affetto da una lunga serie di gravi patologie- Asfissia perinatale, tetraparesi spastica, epilessia da farmaco-resistente, laringomalacia, con tracheotomia fissa. E ancora portatore di Peg, ritardo dello sviluppo psicomotorio e anche una gravissima forma di scoliosi.

«Senza le terapie – spiega Anna – mio figlio rischia seriamente di avere gravi infezioni polmonari che potrebbero provocargli una polmonite acuta. Resa ancora più pericolosa dal rischio Covid di questo periodo». Sulla vicenda sono intervenuti il sindaco della città dove mamma e figlio vivono, Raffaele Bene. E anche Asia Maraucci e Luigi Concilio, presidente e vice presidente della «Battaglia di Andrea», osservatorio che si batte per la tutela dei bambini disabili.