Tiene ancora banco la questione TAV Vesuvio Est, dopo gli “allarmi” dei giorni scorsi provenienti da RFI. Secondo le notizie nella nuova configurazione dell’alta velocità fino a Reggio Calabria, la fermata dell’alta velocità non sarebbe più realizzata. Si sono mossi in tanti, soprattutto Poggiomarino Siamo Noi, che ci ha voluto dapprima vedere chiaro e poi incontrare gli onorevoli Virginia Villani, Silvana Nappi e Elisabetta Maria Barbuto. Una lotta per lanciare il grido di allarme contro la vetusta ipotesi di tagliare fuori dall’alta velocità il territorio. Un’opera potrebbe trarre un positivo sviluppo economico con uno scalo a Striano, che fungerebbe da collegamento per tutto l’Agro Nocerino Sarnese. In tal senso Giuseppe Nappo di Poggiomarino Siamo Noi sottolinea: “Questa è un’opera strategica per tutto il territorio che va dal basso vesuviano fino all’agro nocerino-sarnese. Arrivando anche alla penisola sorrentina e alla costiera amalfitana. Un progetto leggero, a bassissimo impatto ambientale”.

Le prospettive

“Una stazione di interscambio che prevede una fermata dell’alta velocità e una nuova stazione della ex circumvesuviana, creando un collegamento diretto da Roma con il Parco archeologico di Pompei, il Parco Nazionale del Vesuvio. E fino a Sorrento, il sito di Longola e con tutte le bellezze che abbiamo a pochi passi da casa”. Un progetto facilmente realizzabile visto che le infrastrutture sono già esistenti, le condizioni morfologiche favorevoli ed un costo piuttosto contenuto rispetto ai benefici che comporterebbe. Senza dimenticare la vicinanza con assetti viari importanti come l’A30 e la SS268. Stiamo parlando di una stazione che interesserebbe poco meno di un milione di persone, circa il 5% della popolazione del Sud Italia.”