Parcheggiò la sua auto nel posto riservato ai portatori di handicap ma quando il comandante della municipale gli fece la multa lui, per tutta risposta, lo minacciò. Poi gli stracciò davanti agli occhi la carta della sanzione e gliela lanciò sul volto. Dopo 9 anni la Corte di Cassazione ha condannato in via definitiva l’uomo, un 67enne di Pomigliano, a 8 mesi di reclusione. Ed al pagamento delle spese legali e al risarcimento danni nei confronti del comandante dei caschi bianchi, Luigi Maiello. Di fronte all’insolenza decise di andare fino in fondo, trascinando l’uomo in tribunale.

I fatti

L’episodio è accaduto il 28 ottobre del 2012 nel parcheggio del cimitero di Pomigliano. Notato che l’uomo, all’epoca 58enne – e oggi parente di un consigliere comunale – aveva parcheggiato la vettura in uno stallo riservato ai portatori di handicap. Qui il colonnello Maiello elevò come da codice della strada la sanzione. Quando l’automobilista scorretto se ne accorse cominciarono i problemi. «Meglio che non mi fai nessuna multa: ho delle conoscenze che potrebbero crearvi seri problemi. Toglietemi la multa!» è la minaccia, contenuta nella sentenza, rivolta al dirigente dei vigili. Sul volto del quale l’uomo lanciò il verbale stracciato in mille pezzi. Molto lungo il processo. Il 67enne è condannato nel febbraio del 2016 in primo grado, dal giudice monocratico del tribunale di Nola, a 8 mesi di reclusione.

La sentenza viene confermata dalla Corte di Appello di Napoli nel giugno del 2019. E nell’ottobre del 2020 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro la sentenza. Sentenza che quindi diviene definitiva a febbraio. Ma il condannato non andrà in prigione, avendo beneficiato della sospensione condizionale della pena. È stato giudicato responsabile dei reati di oltraggio a pubblico ufficiale e violenza o minaccia a pubblico ufficiale dopo aver parcheggiato l’auto nel posto dei disabili. Dovrà anche risarcire i danni morali al comandante Maiello, assistito in questa delicata vicenda dall’avvocato Vincenzo Miele.