Morì 48 ore dopo essersi fatta visitare al pronto soccorso della Clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, dove fu dimessa dal medico di guardia. Poi l’infarto con i familiari che la trovarono senza vita nella sua abitazione di Via Astalonga, sempre nella località sangiuseppese. F. P. 63 anni fu colta da un malore fatale nel 2018 ed ieri come riporta il Mattino.it, il giudice del primo grado ha ritenuto colpevole il medico della clinica, mentre la struttura sanitaria è estranea ai fatti. I legali della famiglia della vittima hanno infatti dimostrato che nel tracciato fatto al pronto soccorso c’erano già i segnali dell’infarto.

Le tappe giudiziarie

Il medico invece dimise prestissimo la donna prescrivendo un antidolorifico. Furono poi i familiari a denunciare i fatti ed a richiedere le indagini, e ad un certo punto servì persino riesumare la salma della donna per l’autopsia non eseguita precedentemente. La ricostruzione di tutti questi elementi ha indotto il giudice a condannare a tre anni di reclusione il medico, che ora dovrà anche risarcire la famiglia della donna. La difesa del professionista aveva chiesto, invece, l’assoluzione. Ora può presentare ricorso in appello. Estranea del tutto, invece, la clinica Santa Lucia, poiché il medico ha autonomamente deciso di non ricoverare F.P. e di prescriverle soltanto degli antinfiammatori. La sentenza è arrivata, comunque, in tempi relativi rapidi