Condannato a 24 anni di carcere in primo grado, dunque niente ergastolo come invece aveva chiesto il pm. Questa la sentenza per Salvatore Narciso che nel luglio del 2019 lanciò dal balcone ed uccise la figlioletta Ginevra di poco più di un anno. I fatti a San Gennaro Vesuviano, nella casa dei suoceri, la famiglia D’Avino molto nota in città. A dare notizia sull’esito del processo è Il Mattino. Dopo aver gettato la figlia, anche l’uomo si lanciò e rimase ferito. Scattò il ricovero in ospedale con tanto di arresto, poi il carcere non appena si rimise. Secondo quanto si è appreso in questi anni Narciso e la moglie Agnese D’Avino erano in procinti di separarsi.

A Il Mattino Agnese D’Avino ha rilasciato alcune dichiarazioni. «Facile confessare quando tutti hanno visto, ma finalmente la verità è venuta fuori – dice la mamma di Ginevra – ora tutti sanno che quando ha ucciso mia figlia era capace di intendere e volere, tutti sanno la verità ma spero che il pubblico ministero faccia appello alla sentenza perché è chiaramente una pena inadeguata all’atrocità che Narciso ha commesso». E c’è di più l’uomo ha intanto chiesto il mantenimento alla moglie durante il provvedimento di separazione.