Ecco i nomi degli indagati del blitz di questa mattina della Dda a Poggiomarino. Gli arresti sono 26 per reati vari e farebbero parte di due clan contrapposti
I NOMI
Giugliano Rosario nato a Poggiomarino il 28.01.1961
Urio Giovanni nato a Napoli il 27.01.1961
Cioffoletti Antonietta nata a Eboli il 21.10.1963
Viesti Domenico nato a Casola di Napoli il 25.02.1965
Caputo Teresa nata a Pagani il 07.02.1968
Vorraro Francesco nato a Pompei il 07.02.1968
Elia Giosafatte Giuseppe nato a Rosarno il 19.05.1974
Orefice Giovanni nato a Poggiomarino il21.12.1974
Iervolino Antonio nato a Poggiomarino il 06.01.1976
Iervolino Salvatore Tommaso nato a Poggiomarino il 22.08.1977
Nappo Giuseppe nato a Scafati il 10.03.1985
Marano Domenico Gianluca nato a Sarno il 18.06.1985
Nappo Antonio nato a Pompei il 15.04.1986
Manzella Alfonso nato a Pagani il 02.07.1986
Urio Pasquale nato a Cercola il 07.02.1987
Fontanella Luigi nato a Gragnano il 09.04.1987
De Michele Francesco nato a Scafati il 02.06.1988
Iervolino Michele nato a Ottaviano il 31.10.1989
Del Regno Giuseppe nato a Battipaglia l’11.04.1990
Nappo Mario nato a Napoli il 25.04.1990
Sepe Domenico nato a San Giuseppe Vesuviano il 20.07.1990
Vastola Carmine nato a Nocera Inferiore il 25.07.1990
Giugliano Giuseppe Giuliano nato a San Giuseppe Vesuviano il 27.11.1991
De Filippo Adriano nato a Pollena Trocchia il 24.05.1992
Sorrentino Cristian nato a Pompei il 19.08.1993
D’Avino Bruno nato a Castellammare di Stabia il 09.08.1997
Pisciotta Elia nato a Pagani il 10.11.1964

Questa mattina i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di 26 soggetti ritenuti appartenenti a due sodalizi criminali che si occupavano di estorsioni e traffico di stupefacenti nel territorio di Poggiomarino e nei Comuni napoletani limitrofi. Il provvedimento, emesso dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Dda, e’ stato eseguito nelle province di Napoli, Salerno, Imperia, Cosenza, Ancona e Reggio Emilia. L’indagine si e’ concentrata su due distinte organizzazioni criminali: il clan Fabbrocino, storicamente presente nel territorio di Poggiomarino, e una nuova compagine criminale. Gli inquirenti avrebbero inoltre provato una serie di estorsioni e di intimidazioni, avvenute anche con colpi d’arma da fuoco, e soprattutto l’esistenza di un traffico di stupefacenti, con approvvigionamenti anche attraverso le ‘ndrine calabresi. Contestualmente e’ stato eseguito il sequestro preventivo del valore di 50 milioni di euro in beni e rapporti finanziari.