Reddito di emergenza, via alle domande. Il sussidio ribattezzato Rem, previsto dal decreto Sostegni, potrà essere chiesto all’Inps, solo per via telematica, esclusivamente tra il 7 e il 30 aprile. Per averlo bisognerà fare richiesta attraverso il sito internet dell’istituto di previdenza o rivolgersi a un patronato. Il Rem è erogato per tre mesi (marzo, aprile e maggio) alle famiglie in condizioni di difficoltà, in conseguenza dell’emergenza Covid.

Il Reddito di Emergenza è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo il decreto Rilancio del maggio scorso. Ed è in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Il decreto Sostegni approvato a marzo ha previsto poi il riconoscimento di altre tre quote di Reddito di emergenza per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021.

A chi spetta

l Rem è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso congiuntamente, al momento della presentazione della domanda, dei requisiti di seguito indicati:

a) il richiedente il Rem deve essere regolarmente residente in Italia al momento di presentazione della domanda.

b) un valore del reddito familiare, determinato secondo il principio di cassa, con riferimento al mese di febbraio 2021, inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio, di cui all’articolo 82, comma 5, del decreto-legge n. 34/2020, incrementata in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;

c) un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2020 (verificato al 31 dicembre 2020) inferiore a 10.000 euro. Tale soglia è elevata di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino a un massimo di 20.000 euro. La soglia e il massimale sono incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;

d) un valore Isee inferiore a 15.000 euro. In caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’Isee minorenni, in luogo di quello ordinario. Come per il Reddito di Cittadinanza, il beneficiario della prestazione non è il singolo richiedente ma l’intero nucleo familiare.