Quattro persone, ritenute affiliate al clan camorristico Aprea, sottoposte a fermo di indiziato di delitto nell’ambito delle indagini sull’azione di fuoco. I fatti il 17 aprile nel quartiere Barra, periferia orientale di Napoli. Nel corso della quale è ferita una 25enne completamente estranea ai fatti. I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli hanno eseguito il fermo, emesso dalla Dda nei confronti di 4 soggetti. Sono infatti gravemente indiziati dei reati di tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.

Sotto inchiesta finiscono così Luigi, Vincenzo e Giovanni Aprea (rispettivamente del 1991, 1995, 1997) e Fabio Falco (classe 1990). L’azione, commessa in pieno giorno, tra la folla e a volto scoperto, era finalizzata a fornire all’esterno la dimostrazione della forza militare del clan Aprea in modo da garantire il controllo del territorio attraverso la repressione immediata e plateale di ogni condotta che possa metterne in discussione il potere. Gli indagati, nel tentativo di colpire la vittima designata che si era data alla fuga, hanno volontariamente esploso, ad altezza uomo, numerosi colpi d’arma da fuoco alla presenza di numerose persone presenti in quel momento per strada e hanno ferito la donna che passeggiava con il compagno.