Con le sue forze aveva rimesso in piedi il Presepe Vivente di Boccapianola a Poggiomarino, un vero e proprio kolossal ripartito nell’ultimo lustro dopo oltre vent’anni. Un evento che nel periodo natalizio portava in città centinaia di persone anche dalle aree limitrofe. Combattiva com’era non è riuscita però a sconfiggere il Covid contro cui ha lottato per un mese con tutte le sue forze. Se n’è andata nella notte Maria Rosaria Marano, 56 anni, nota a tutti come Rosaria, un pezzo di storia di Poggiomarino. Da sempre ha battagliato per portare iniziative importanti nella sua città. Tutto partendo dalla periferia di Boccapianola, al confine con Boscoreale. Qui non solo il famoso presepe vivente, ma anche una location fissa della fiction “Gomorra La Serie”. Dalla sua masseria, infatti, negli anni sono passati un po’ tutti: personaggi dello spettacolo, artisti, convegni medici. Sempre con un solo obiettivo: fare qualcosa per Poggiomarino.

Non è un caso, infatti, che la località vesuviana si sia svegliata in lutto e tramortita. Rosaria non solo era in perfetta salute prima del maledetto virus, ma aveva l’argento vivo addosso. A piangerla la gente comune di Poggiomarino e di tanti luoghi circostanti, così come gli amministratori comunali. Una città che perde un punto fermo, una persona sempre disponibile quando c’era da rimboccarsi le maniche ed a mettere a disposizione tutto quanto era in proprio possesso. Anche noi abbiamo avuto più volte un intenso dialogo con Rosaria: dall’emergenza ambientale a quella sociale nelle periferie, aveva sempre una proposta e tante energie. L’epilogo, purtroppo, al termine di una trafila troppo comune alle vittime del Covid. Prima la positività, poi il ricovero all’Ospedale di Boscotrecase. Le condizioni sono precipitate improvvisamente nella notte sino all’addio.