Riconoscere la legittima difesa per Finnegan Lee Elder. Lo ha chiesto alla Corte d’Assise a Roma, l’avvocato Roberto Capra, legale del giovane californiano accusato, in concorso con Gabriel Christian Natale Hjorth, dell’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega. Il vicebrigadiere di Somma Vesuviana ucciso purtroppo con undici coltellate il 26 luglio del 2019 nel quartiere romano di Prati. Per i due giovani americani il pm Maria Sabina Calabretta ha infatti chiesto la condanna all’ergastolo.

“La ricostruzione dei fatti avvenuti va nella direzione di quanto affermato da Elder – spiega Capra – e sulla versione del collega di Cerciello, Andrea Varriale, ci sono molte incongruenze. A partire dal fatto che i due carabinieri, in borghese, non hanno mostrato i tesserini. Elder inoltre si è ritrovato a terra con Cerciello che era sopra di lui, in una posizione maggiormente aggressiva”.