Distrutta in nottata la corona d’alloro posta ieri, in occasione della festa della Liberazione, davanti al monumento ai caduti ad Acerra, città insignita della medaglia d’oro al merito civile per aver reagito alle rappresaglie tedesche le cui truppe trucidarono decine di innocenti durante il ritiro dal territorio nell’ottobre del 1943. Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale, Andrea Piatto, il quale sottolinea che si tratta di un «atto vandalico gravissimo, che indigna».

Le reazioni

«Il virus dell’intolleranza e del fanatismo – ha aggiunto – colpisce la nostra comunità, che invece si riconosce da sempre nei valori e nei principi della democrazia e dell’antifascismo. Chiunque sia stato non pensi di intimorirci e se ne assuma le conseguenze. Di fronte a questi atti noi diciamo ancora più forte: viva la Democrazia, viva la Resistenza». La corona era stata posta ieri dal sindaco Raffaele Lettieri davanti al monumento ai caduti di Piazzale Renella, durante una cerimonia contenuta, insieme con Piatto, alla presenza delle autorità militari, forze dell’ordine e rappresentanti dell’Anpi.

«È da tempo che invito ad una moderazione dei toni – ha concluso il presidente del Consiglio comunale – soprattutto sui social. Ridiamo il primato alla coscienza, denunciamo gli squadristi da tastiera e impegniamoci a sanare i conflitti. Le parole sono pietre, usiamole per costruire ponti».