Cos’è successo veramente a Salvatore Ciotola? E’ rimasto vittima di un malore o di un infortunio sul lavoro? Il suo, quello di addestrare e curare i cavalli? Chiedono che sia fatta piena luce sulla tragica vicenda la moglie e i due figli dell’artiere ippico di 61 anni, di Napoli. L’uomo trovato senza vita all’interno di un’area dedicata all’addestramento dei cavalli dell’ippodromo di Agnano il mattino di lunedì 29 marzo. Loro non sono per nulla convinti della tesi che il loro caro sia stato tradito da un infarto.

Per questo si sono affidati a Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. Per questo attendono con ansia l’esito della perizia autoptica disposta, tramite il Pubblico Ministero di turno. Aperto intanto un procedimento penale per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti. L’autopsia, fondamentale per chiarire le cause del decesso, risale a mercoledì 31 marzo. Ora il medico legale incaricato avrà 60 giorni per depositare le sue conclusioni.