Da maggio “ci saranno delle riaperture e forse qualcosa anche dal 20 aprile”. Lo ha chiarito il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, intervenendo in collegamento agli Stati generali del settore matrimoni ed eventi. “Da parte del governo c’è assoluta attenzione al settore dei matrimoni e degli eventi, c’è la consapevolezza che quanto fatto, anche all’interno dell’ultimo decreto, non è sufficiente”. Così Mariastella Gelmini, sottolinea che “all’interno del prossimo scostamento di bilancio ci dovranno essere delle risorse a voi dedicate”. Gelmini ha proposto un “un tavolo tecnico per capire come distribuire queste risorse e come confrontarci con la vostra categoria. Immaginare cosa il governo potrà fare per far riprendere il settore. Dobbiamo immaginare protocolli per fare in modo che gli eventi si possano tornare a riorganizzare con tutte le precauzioni del caso”.

I numeri del settore

Oltre 50mila operatori economici e piu’ di 300mila persone impiegate stabilmente, per un giro d’affari che nel 2019 ha raggiunto circa 60 miliardi di euro. Ma il covid ha bloccato tutto e il settore del wedding si trova adesso a fare i conti con il 90% di perdita del fatturato. Il grido di allarme è emerso oggi in occasione degli Stati generali del settore Matrimoni ed eventi privati. Un settore, quello delle nozze, in forte ascesa fino allo scoppio della pandemia. Il 48% delle imprese registrava una crescita del giro di affari, il 42% una sostanziale stabilita’ e il 10% una flessione. Il budget medio si aggira intorno ai 24.500 euro a matrimonio, con in media 114 invitati e 12 aziende coinvolte. Numeri diffusi da matrimonio.com. I dati Istat indicano un dimezzamento del numero dei Matrimoni celebrati, con un calo del fatturato maggiore in quanto molte nozze sono state festeggiate con budget ridotti o hanno visto rimandare la festa.