“individuata anche in Veneto la variante indiana del Coronavirus. Lo ha reso noto il presidente regionale Luca Zaia. “Si tratta – ha detto – di due cittadini indiani di Bassano, padre e figlia, con la variante indiana. Le varianti ormai sono migliaia, e prima o poi arrivano tutte. Affrontiamo giorno dopo giorno questi aspetti, e andiamo avanti. Altri due pazienti – ha quindi riferito Zaia – sono in valutazione per la variante indiana, ma non risiedono a Bassano. Per quanto riguarda o due casi di Bassano, Zaia ha reso noto che “si tratta di cittadini indiani, rientrati dall’India. Sono in isolamento fiduciario a casa. La conferma e’ giunta dall’Istituto Zooprofilattico del Veneto. I tamponi sono stati processati oggi, quindi saranno giorni”. “Stiamo gestendo la questione senza allarmismi – ha concluso – la variante c’e’, ci e’ stata comunicata, vogliamo farlo senza ansia”.

Se la variante indiana e’ presente in Veneto, come afferma il governatore Luca Zaia, “e’ arrivata anche in altre parti d’Italia, perche’ il nostro sistema di controllo ha una sensibilita’ bassissima”. E questo “deve preoccuparci molto perche’ questa variante ha un’elevata trasmissibilita’ ed e’ caratterizzata da mutazioni che le permettono di sfuggire ai vaccini anti Covid”. Cosi’ all’AGI Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell’Universita’ di Padova. Per Crisanti, non e’ accertato che il boom di casi esplosi in India sia collegato alla variante ma “e’ altamente probabile”.