IN RICORDO DI ANTONIO GRAMSCI: NELLA GIORNATA DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE, E’ STATO RESO OMAGGIO ALLA MEMORIA DEL FILOSOFO E GIORNALISTA SARDO.

 

di Andrea “Andrew” Notarnicola

 

 

In occasione della Festa della Liberazione, Domenica 25 Aprile, un gruppo di persone, capeggiato dai Consiglieri Comunali del Comune di Portici, Franco Santomartino e Salvatore Iacomino, con l’ausilio ed il sostegno dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, sezione di Ercolano, ha voluto rendere omaggio ad Antonio Gramsci, filosofo e giornalista sardo, tra i fondatori del Partito Comunista Italiano, onorandone la memoria con una commemorazione pubblica.

 

Nello specifico, il gruppo si è recato nella casa ad Ercolano, a Via Cegnacolo, dove Antonio Gramsci dimorò sfuggendo alla caccia dei nazifascisti. L’evento, è stato promosso con la testimonianza della proprietaria, all’epoca bambina, che ha raccontato come suo padre ospitò Gramsci e Bordiga, dove partirono gli impulsi e la lotta al nazifascismo.

 

Gramsci e Bordiga, seppur divisi su tanti argomenti, cercarono di immedesimarsi dello sdegno e del furore popolare, portando avanti incisive e radicali azioni di lotta civile.
Passata la fase più acuta della crisi, il fascismo recuperando lentamente terreno, moltiplicò le violenze contro gli oppositori e in particolare contro i comunisti, per cui, il Partito dovette riorganizzarsi in semiclandestinità; nell’illegalità, tenne il Congresso Federale di Napoli del 14 Ottobre 1924, in un territorio completamente ignaro alle autorità che non poterono eseguire nessun controllo sui delegati ed i lavori del Congresso.

 

Gramsci venne a Resina ( oggi Ercolano ), Domenica 7 Settembre 1924, nella località di San Vito per proclamare la via dell’opposizione al fascismo ed organizzare il Congresso Federale. I libri di storia locali e nazionali, non hanno mai raccontato cosa fosse avvenuto a Resina. Con ogni probabilità si organizzò una fase preparatoria per il Congresso Provinciale di Napoli, al quale erano presenti trentadue delegati e, oltre a Gramsci e Bordiga, c’era anche Ruggero Grieco del Comitato Centrale del Partito. Gramsci tenne la relazione della Centrale del Partito e spiegò l’importanza della lotta al fascismo con un fronte di classe.

 

Nei pressi della stessa abitazione a Via Cegnacolo, dove dimorarono Gramsci e gli altri compagni, vi è una lapide che ricorda l’incontro preparatorio al Congresso Provinciale di Napoli:

 

 

Il 7 Settembre 1924

 

 

 

ANTONIO GRAMSCI

 

Capo della classe operaia italiana, fondatore del grande Partito Comunista Italiano, indicò ai comunisti napoletani la via della lotta al fascismo, per la libertà, per la pace e per la salvezza dell’Italia.

 

A ricordo

 

Sezione comunista di San Vito

 

 

Resina, 29 Aprile 1951