Decine di operatori mercatali stanno protestando bloccando i raccordi autostradali. La manifestazione e’ partita da diverse localita’ della Campania, in particolare da comuni del casertano e del nolano. I commercianti si stanno recando a Roma per partecipare alla giornata di mobilitazione indetta dal sindacato Ana Ugl. Diretti verso la Capitale, si muovono a passo d’uomo, suonando i clacson di furgoncini e automobili. Il traffico e’ in tilt da quando, all’altezza di Caserta Sud, i mercatali sono scesi in strada impedendo il passaggio delle auto. Su un furgone sono stati affissi dei cartelli con la scritta “Ridateci Conte” e “Sindaci incapaci”. Mentre i manifestanti urlano “Lavoro” e “Non molleremo mai”. Nel traffico, nell’A30, anche il governatore Vincenzo De Luca atteso nel Casertano per una riunione.

I mercatali ritengono di essere penalizzati dalle ultime misure prese dal governo per fermare l’avanzata del Covid, in particolare si sentono “discriminati – spiega l’Ana Ugl – rispetto ad altre categorie, come centri commerciali, megastore e grandi strutture di vendita della grande distribuzione, a cui e’ consentito esercitare l’attivita’ nonostante non vi sia alcun contingentamento. Non e’ garantito il distanziamento sociale e sono luoghi chiusi dove, quindi, il rischio di contagio e’ piu’ alto. I mercati, invece, si svolgono all’aperto e vi e’ un naturale ricambio d’aria. Ci e’ sembrato che a marzo gli unici a fare il lockdown nelle regioni rosse siano stati proprio i mercatali”.