Dalla Lombardia alla Campania al via le gite fuori porta, i viaggi interregionali, le visite ai musei, teatri e cinema. Parchi monumentali, siti archeologici, litorali, posti a sedere, manifestazioni all’aperto e collegamenti marittimi nei luoghi turistici e nelle isole Covid-free, saranno usufruibili previa prenotazione e nel rispetto delle norme.

Per Sardegna da tre settimane in rosso e per le regioni in zona arancione come la Valle d’Aosta, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia, bisognerà attendere lunedì prossimo in termini di “colore”.

Sul litorale veneto e le strutture ricettive a Cortina, bisognerà attendere rispettivamente il 15  e il 24 maggio. Potenziati i servizi di controllo e le attività delle forze dell’ordine su tutto il territorio del Paese.

Uno spiraglio di libertà, seppur vincolato: i vacanzieri dovranno munirsi del Green Pass, ossia del documento che certifica l’avvenuta vaccinazione o la negatività al tampone, nelle 48 ore che precedono il viaggio.

Numerose le file segnalate per chi si sottopone al test per ottenere tale certificato.

A distanza di un anno dall’ emergenza l’esito sui nuovi dati del monitoraggio massivo resta l’unico dato certo.

Dopo un Natale in zona rossa e la seconda Pasqua in lockdown, si prevede il tutto esaurito.

Un test per monitorare non solo l’andamento della curva dei contagi, ma la cartina tornasole di un timido risveglio economico del Paese e dell’ anelata libertà.