Si è tenuta una videoriunione sulle opere di riqualificazione ambientale di Torre Annunziata. Lavori ricompresi nel «Programma degli interventi di mitigazione del rischio idraulico di interesse regionale afferenti il bacino idrografico del fiume Sarno». Alla riunione hanno partecipato il Vice Presidente della Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola, il Consigliere regionale Mario Casillo, il Sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione. Oltre anche al Dirigente della UOD 05 «Risanamento ambientale del bacino idrografico del fiume Sarno» ing. Roberto Vacca. E chiaramente i progettisti del lotto 1 dell’Accordo Quadro raggruppamento Proger Spa (mandataria).

I lotti

Nel corso della riunione sono stati preliminarmente presi in esame i risultati della modellazione idrologico-idraulica relativa al lotto 1. Il sottobacino ricompreso tra vasca Cicalesi e la foce naturale del Sarno. E hanno confermato la possibilità di eseguire la seconda foce del Sarno in affiancamento alla foce naturale. Così come già previsto in sede di Conferenza dei servizi istruttoria, evitando effetti impattanti sul litorale di Torre Annunziata. Si tratta di un importante ed autorevole suggello tecnico che risolve in via definitiva l’annosa problematica della configurazione della foce del Fiume Sarno in termini del tutto compatibili con la riqualificazione e valorizzazione del litorale di Torre Annunziata.

L’avanzamento

Si è poi passati ad esaminare nello specifico lo stato di avanzamento delle attività, con particolare riferimento alla riqualificazione ambientale del litorale di Torre Annunziata. In particolare nel tratto ricompreso tra il porto e la foce naturale del Sarno. Al termine del confronto è stabilito di avviare un tavolo tecnico permanente tra Regione Campania, Comune di Torre Annunziata e progettisti del lotto 1 dell’Accordo Quadro, finalizzato alla rapida definizione del progetto definitivo di riqualificazione del tratto di costa interessato. Verrà, altresì, valutata la possibilità di eseguire interventi di prima bonifica ambientale nell’area di proprietà comunale (già’ ricadente nel dismesso compendio industriale Dalmine) sottoposta a sequestro, previa interlocuzione con Arpa Campania ed autorizzazione della Magistratura competente.